Nacque il 31 dicembre 1900 a Zagabria, nella parte alta della città, fu battezzata il giorno dopo nella chiesa parrocchiale di S.Marco. Trascorse serenamente l'infanzia e la prima giovinezza nell'atmosfera religiosa di una famiglia operaia e nella scuola tenuta dalle Figlie della Carità (di s.Vincenzo de Paoli). Acqistò una solida cultura generale, una profonda formazione religiosa e il primo entusiasmo per il Cristo. D'intelligenza lucida e di temperamento sereno, già dall'inizio mostra di avere notevole facilità di comunicazione e talento di scrittrice. Nel 1920 ottiene il diploma della Scuola Pedagogica e collabora all'avvio del movimento "Giovani Aquile" a Maribor, prende conoscenza e si avvicina ai movimenti cattolici di rinnovamento e incontra il beato Ivan Merz, con il quale ben presto sarà legata da una stretta amicizia e collaborazione nell'attività apostolica tra i giovani.
Inizia la sua attività professionale come maestra nella Zagorje croata, e, dopo aver terminato l'Accademia Superiore di Pedagogia, esercita l'insegnamento come professoressa a Podravska Slatina, Čakovec, Gračac, Kutina e nella Scuola mista Drašković a Zagabria. Con una buona cultura generale, ben preparata nella sua specializzazione, sempre serena e interessata a tutto, semplice e diretta, attivissima e impegnata, è una eccellente professoressa, benvoluta sia dai colleghi come dagli alunni. Adempie coscienziosamente i suoi doveri di insegnante e nello stesso tempo, nel suo entusiasmo "Per il Cristo, per la Chiesa, per le anime", si consacra a numerose attività nelle organizzazioni cattoliche dei giovani, prima nel movimento delle Aquile e poi dei Crociati. Esercita anche le più alte responsabilità: presidente della Grande Fraternità delle Crociatine dalla fondazione avvenuta nel 1930 fino al suo scioglimento nel 1945 ; per anni redige la rivista "Per la fede e la Patria", nella quale è pubblicata la maggior parte dei suoi numerosi articoli su tutti i più importanti temi del tempo. Instacabilamente viaggia in tutte le regioni: organizza, tiene coferenze e discorsi, discute e dialoga, incita ed entusiasma.
Il suo ottimismo e la sua serenità, la radicalità della sua fede cattolica, la sua visione larga e la compresione dei problemi della gioventú, l'impegno personale e la generosità, il temperamento sempre gioioso e affettuoso - attirano i giovani. Per la sua attività tra questi ultimi nello spirito dell'Azione cattolica riceverà nel 1942 l'alta onorificenza ecclesiale Pro Ecclesia et Pontifice, conferita per la prima volta ad una donna in Croazia.
Totalmente consacrata a Dio fin dalla giovinezza e completamente dedita agli altri in una attivitá generosa, riceve forza spirituale dalla Liturgia e dalla Bibblia, nel mistero della Chiesa e dell'Eucarestia e vi trova ispirazione per nuove forme di servizio.
|
|